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Un'entità extra dimensionale ad Acireale (Ct) ?
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Introduzione
Nel febbraio 2007 ho avuto il piacere di conoscere il Prof. Pietro Torre e di scambiare alcune intelligenti opinioni in merito al caso "Villa Muscianisi". Il Professore mi ha poi mostrato la foto del presunto extra di Acireale e non ho potuto fare a meno di analizzarne graficamente i particolari. Ho formulato alcune ipotesi in merito. Prima però vorrei presentare il Prof. Torre e di seguito l'intervista per capire meglio l'argomento in questione.
Pietro Torre. Classe 1949. sposato dal 1975, 2 figli. Prime esperienze con l'insolito a 4 anni e mezzo. Appassionato del cielo e della terra (naturalismo). Studi: liceo classico, laurea in matematica (1974), laurea in scienze naturali (1987). Lavoro: doposcuola matematica, scuola statale e parificata, oggi scuola di formazione professionale regionale presso ECAP Messina. Interessi: scienza, matematica, astronomia e geologia in particolare. Tempo libero: collezione di minerali e libri d'epoca. Osservazione del cielo anche con strumenti. Avvistamenti ufo personali notevoli: una decina almeno, tutti da Milazzo. Paranormale apparizioni presunti fantasmi: un paio di casi. Documentazione raccolta: un migliaio di casi studiati per conto del CISU, innumerevoli indagini condotte, catalogo della provincia di Messina e della regione Calabria. Pubblicazioni (oltre le tesi di laurea sui quasar e sulla geologia cristallina dell'arco calabro-peloritano): 1 trattatello su Vulcano (1982), 2 opere sugli avvistamenti ufo nel messinese (1999 e 2000), molti articoli su UFO, rivista del CISU, Giornale dei Misteri, La Città di Milazzo, la voce di Milazzo. Di recente pubblicazione il "Catalogo avvistamenti della Calabria" (in vendita presso l'editrice UPIAR di Torino che cura le monografie e le riviste CISU). Di prossima pubblicazione, "Storia dei misteri del messinese" e "Preufo" (casistica italiana dalla preistoria al 1945). Citazioni: Focus 2007 numero tematico storico. Siti web: Astrocultura UAI (costellazioni estinte in collaborazione con Ciofi e Gandolfi), Dante Alighieri commento scientifico al canto nono del Purgatorio (sempre Astrocultura). Contatti: CISU, CUN, SUF, INGV, Società geologica nazionale. Carattere: riservato e molto prudente, odia le esibizioni e le conclusioni affrettate. Ho spiegato casi creduti irrazionali anche dopo 30 anni! (Vedasi articolo "l'ufo ed il professore" su rivista UFO del CISU). Convinzioni sugli ufo: nessuna, il fenomeno però esiste. Convinzioni sul resto del paranormale: nessuna, qualcosa però di non spiegabile c'è di sicuramente.

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ANALISI GRAFICA "EXTRA ACIREALE 28 MARZO 1972" di Luigi Cama
Effetti pareidolici
La foto presenta una serie di effetti pareidolici e quindi numerosi volti illusori che nascono dalla vegetazione. Tuttavia, in riferimento alla casistica paranormale nel campo della metavisione, due volti sembrano essere degni di nota: il volto di un cagnolino all'altezza del volto dell'essere "extra" e un volto sul ginocchio sinistro della ragazza.

Da Wikipedia - La pareidolia (dal greco είδωλον, immagine, col prefisso παρά, simile) è l'illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale. È la tendenza istintiva e automatica a trovare forme familiari in immagini disordinate; l'associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna oppure l'associazione di immagini alle costellazioni. La pareidolia consente spesso di dare una spiegazione razionale a fenomeni paranormali, quali le apparizioni di immagini su muri o la comparsa di "fantasmi" in fotografie.
Un fenomeno analogo alla pareidolia (una sorta di pareidolia acustica) si verifica anche per le percezioni uditive, quando si crede di sentire suoni, parole o frasi significative in rumori casuali ...
Descrizione del soggetto "extra"
Il soggetto indossa un copricapo su una testa ovale il cui naso sembra avere dimensioni sproporzionate rispetto ad un essere umano. Una sporgenza posteriore alla testa potrebbe far ipotizzare la presenza di un orecchio, ma potrebbe trattarsi di un elemento del copricapo. La rassomiglianza con il "soldato di Palenque" è accentuata dalle proporzioni nasali, dall'occhio piccolo, la testa ovale e apparenti labbra pronunciate:

Indossa una giacca in tessuto presumibilmente pesante (da notare le evidenti pieghe sull'avambraccio). Forse indossa dei guanti più chiari rispetto alla giacca. Il colore è lo stesso su entrambe le mani fino al polso. Nella mano destra sembra reggere un oggetto simile ad un'arma, vista l'impugnatura tipica di una pistola.

Più azzardato il particolare dell'oggetto nella mano sinistra che ad una attenta analisi sembra avere caratteristiche solide (metallo ?) e tridimensionali (rispetto alla vegetazione da cui nasce). L'oggetto non è identificabile (sembra una sorta di "manganello" piegato.

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Conclusioni
Personalmente ritengo che il soggetto "extra" della foto meriti maggiore attenzione.
Sembra essere attratto da qualcosa, intento a compiere un'azione precisa. Lo strumento che regge in mano (o gli strumenti), sembrano confermare uno sguardo attento, concentrato, forse innervosito da qualcosa. Il soggetto non guarda in viso la ragazza: la traiettoria è in direzione della gonna, all'altezza della mano destra. La sua identificazione nel soldato di Palenque non può essere assoluta. Tuttavia si rendono necessarie maggiori indagini sia sulle proporzioni biometriche delle raffigurazioni dei personaggi Maya ed il parere di un esperto in materia.
Ritengo siano da scartare possibili interazioni psichiche, anche involontarie, da parte dei presenti al momento dello scatto, nell'intenzione di "voler cercare" tra gli iris viola esseri di un altro mondo.
Quindi, se un essere "extra" è presente nella foto, si tratta di un'entità "autonoma" al momento non identificabile.
L' intervista
D(1): Guardando la foto si nota un essere aventi tipiche sembianze umane (una testa e due braccia) sulla destra, fra la vegetazione. Ma allo stesso tempo non sembra un "terrestre". La domanda sorge spontanea: la foto è vera o falsa ?
R: Assolutamente vera, è l'unica cosa di cui sono sicuro.

D (2): Può raccontarci la storia di questa foto ?
R: Era il 28 Marzo 1972. La ragazza era in gita con la scuola (era il primo anno in assoluto del Liceo Scientifico di Milazzo, 1971-72) ad Acireale e con i compagni ha scattato delle foto. All'epoca, essendo fidanzati, stavo sfogliando un vecchio album e mi accorsi del curioso particolare e le chiesi notizie in merito; mi rispose che ricordava quel giorno: era in gita con la sua classe e credeva che sulla sua macchina fotografica, una ferrania di scarsa qualità, ci fosse montato un rullino a colori. Avendo la gonna viola e trovandosi in quell'angolo della Villa Belvedere, in presenza di iris viola, pregò la sua compagna R. V. di scattarle una foto. Naturalmente non fu visto nulla ad occhio nudo. Il particolare lo scoprii nel 1974 (quindi due anni dopo) e invano cercammo i negativi.
D (3): Secondo Lei chi è l'intruso ? E' una formazione "reale" o un'illusione ottica ?
R: Mi è stato spiegato che potrebbe trattarsi solo di una banale sovrapposizione di immagini per doppio scatto: una foto buia scattata magari sul pullman sovrapposta a quella più luminosa scattata in villa verso mezzogiorno. La giacca sembra tipica dei primi anni 60; il volto della persona però era troppo scuro ed è stato sostituito dalla vegetazione. In effetti nella foto vi sono molte macchie biancastre e dei visi accennati, quindi l'ipotesi del doppio scatto è probabile. Mi è stato spiegato che spesso questi effetti sono bizzarri, anche se casuali. Personalmente non sono del tutto convinto, ma in mancanza del negativo e tenendo conto della scarsa qualità di quel tipo di macchine che spesso si inceppavano, la spiegazione potrebbe essere plausibile.
D (4): Mi sono permesso di eseguire un'analisi grafica della foto che mi ha inviato.
Cosa ne pensa del risultato ? Ha notato l'impressionante rassomiglianza con il soldato di Palenque ritenuto un "alieno" ?
R: Assolutamente interessante: l'hanno analizzato una decina di grandi esperti fotografici, metà propensi al doppio scatto, l'altra metà sorpresi un po': l'ha vista anche il compianto prof. Marcello Rodonò, direttore dell'Osservatorio Astronomico di Catania, mio relatore di laurea nel 1974, che morì nel 2005 solo pochi giorni dopo che ci eravamo sentiti dopo tanti anni su una polemica (da lui benevolmente fatta) ad una mostra del CISU sugli ufo, basata sul fatto che si mescolavano capolavori cinematografici di fantascienza a stupidate (secondo lui) quali i presunti avvistamenti di ufo. Di tutti gli analisti nessuno aveva trovato somiglianza con l'astronauta di Palenque. Davvero un acume eccezionale. Sul soldato di Palenque, comunque, l'ipotesi "alieno" è azzardata e probabilmente si trattava di un re Maya. Certo però la rassomiglianza c'è, ma da questo a formulare ipotesi fantascientifiche... bhè, ne passa, no?
L'indagine comunque continua: forse un giorno ne capiremo di più.

Grazie per la sua disponibilità professore.
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